Ristorazione (oli alimentari esausti)

Ristorazione (oli alimentari esausti)

L’olio alimentare esausto deriva dalla lavorazione e dalla cottura di prodotti ad uso alimentare ed è quindi prodotto da aziende agro-alimentari, ristoranti, catering, mense aziendali e scolastiche, ospedali o anche abitazioni private. Dell’olio raccolto ne esiste un’ampia variabilità nella quantità e qualità poiché questo dipende principalmente dall’abbondante varietà di materia prima utilizzata (oli di semi vari, di oliva, grasso di palma, ecc), dalla tipologia di ristorante e dal periodo dell’anno. L’olio vegetale esausto, a tutti gli effetti, è un rifiuto non pericoloso (CER 200125), e come rifiuto non può essere disperso nell’ambiente da parte di nessun produttore, sia esso industriale o domestico, ma deve essere smaltito correttamente. Benché non pericoloso, l’olio vegetale esausto può provocare ingenti danni economici ed ambientali se non gestito correttamente.
In materia di gestione dei rifiuti la norma di riferimento nazionale è rappresentata dalla Parte IV del Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 art 233 e ss.mm.ii (“Codice ambientale”)